Il grano di Petra da agricoltura sostenibile cresce tra Veneto ed Emilia RomagnaMolino Quaglia

PETRA MACINATA A PIETRA

GRANO PULITO E 100% ITALIANO

FILIERA CORTA E AGRICOLTURA SOSTENIBILE 
Molino Quaglia riporta con Petra sulle tavole degli italiani una farina di grano tenero interamente coltivato in Italia a poco più di mezz'ora d'auto dal molino con tecniche di agricoltura sostenibile.

OGNI LOTTO TRACCIATO DALL'ORIGINE
Il grano di Petra è tracciato fin dal campo di origine. E dopo la mietitura i preziosi chicchi riposano in un ambiente isolato e a temperatura controllata per evitare l'uso di pericolosi insetticidi.

PULITO PERFETTAMENTE E POI MACINATO A PIETRA
Prima della molitura il grano è pulito da infestanti e tossine con la massima accuratezza oggi possibile (Molino Quaglia è l'unico molino italiano di grano tenero che utilizza la selezionatrice ottica di ultima generazione per lo scarto dei chicchi "imperfetti")

SELEZIONIAMO LA QUALITÀ DEL GRANO E LA QUALITÀ DELL'AGRICOLTORE

Molino Quaglia ha coinvolto aziende agricole, stoccatori,  agronomi e nutrizionisti per assicurarsi la disponibilità di grano di profilo eccellente e 100% italiano, indispensabile per ottenere poi pani, pizze e dolci di qualità senza compromessi. Le aziende agricole che partecipano al progetto Petra 100% grano italiano seminano varietà selezionate di grano tenero e conducono le campagne secondo un disciplinare di produzione integrata (Regione Emilia Romagna), si assicurano una remunerazione maggiorata di un premio di produzione e garantiscono al molino un frumento dal contenuto proteico di alto tenore e qualità.
Questo tipo di relazione tra i diversi attori della filiera dà garanzie di tracciabilità della farina, rafforza il legame tra mondo agricolo e industria e indica una strada da seguire per risolvere il grave problema dell' insufficiente produzione italiana di grano tenero.

PER LA MACINA A PIETRA SCEGLIAMO LA CONCRETEZZA DELL'AGRICOLTURA INTEGRATA

L' agricoltura integrata è un sistema di produzione agricola a basso impatto ambientale, perché  prevede l'uso coordinato e razionale di tutti i fattori della produzione allo scopo di ridurre al minimo il ricorso a mezzi tecnici che hanno un impatto sull'ambiente o sulla salute dei consumatori.
L'agricoltore che adotta questo metodo tiene il quaderno di campagna, contribuisce alla sostenibilità e utilizza tutti i metodi agronomici e di difesa dalle avversità per ridurre al minimo l’uso di prodotti fitosanitari e fertilizzanti, ma anche dell’acqua e dell’energia.
Se si considerano contemporaneamente le esigenze di sostenibilità economico-ambientale e la tutela della salute dei consumatori, la produzione integrata è il modo più evoluto per realizzare l'agricoltura sostenibile perchè:
- ottimizza l’utilizzazione delle risorse e dei mezzi tecnici disponibili per conseguire la quantità di produzione necessaria alla richiesta nazionale;- produce cibi sani e sicuri, conservando e proteggendo le risorse ambientali;
- osserva le normative nazionali e comunitarie;
- supera i concetti di lotta biologica e di agricoltura biologica, in quanto non ancora sufficienti a soddisfare le esigenze di un' agricoltura che metta a disposizione di tutti prodotti eccellenti;
- viene realizzata seguendo le linee guida indicate dai disciplinari e misurando i progressi conseguiti con sistemi di autodiagnosi delle aziende agricole.
Lo scopo della produzione integrata è quindi ottenere produzioni di qualità nel rispetto dell’ambiente e della salute dell ́uomo. Insieme all’agricoltura biologica è uno dei metodi di produzione sostenibile e si differenzia perché educa gli agricoltori ad impiegare i metodi più evoluti di prevenzione delle malattie della pianta e di intervenire con piani di fertilizzazione che ottimizzano le quantità di prodotti fitosanitari e dei fertilizzanti, tenendo in grande conto le condizioni meteo e i momenti in cui i prodotti di difesa sono più efficaci, oppure delle epoche in cui i fertilizzanti sono più utili e vengono meno dilavati nell’ambiente.
Per ottimizzare in generale la produzione e, in particolare, per prevenire i problemi fitosanitari e ridurre l’impiego di fertilizzanti e di altri input, vengono poi adottate, in modo fra loro complementare, tutte le restanti tecniche agronomiche (rotazione, sesti di impianto, epoca di semina, lavorazioni, ecc.).
Dopo la mietitura il grano destinato a Petra® riposa in silos dedicati (dove non entra grano proveniente da coltivazioni convenzionali) in un ambiente a temperatura controllata che, per quanto possibile, usa il freddo al posto degli insetticidi. Da lì le partite destinate alle macine di pietra arrivano al molino con una “carta d’identità” e i dati di tracciabilità che ne garantiscono la provenienza lungo una filiera corta utile per l’ambiente e per il consumatore, che sfrutta la moderna tecnologia del Molino Quaglia per portare in tavola il gusto e la ricchezza nutrizionale del migliore grano tenero italiano.

PETRA SUPERA I LIMITI DI SICUREZZA DEL GRANO "BIOLOGICO" 

E I LIMITI NUTRIZIONALI DELLA FARINA "INTEGRALE"

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    A) Petra e macinazione integrale

    1. Le farine Petra sono il risultato della macinazione integrale (PERCHE’ PETRA NON E’ UNA FARINA INTEGRALE, MA UNA FARINA DA MACINAZIONE INTEGRALE DEL CHICCO DI GRANO, CHE QUINDI E’ PRESENTE NELLA FARINA NELLA SUA COMPLETEZZA NUTRIZIONALE E DI GUSTO) di grani esclusivamente coltivati in Italia; per la precisione in attualmente 120 campagne a ridosso del fiume Po a cavallo tra la provincia di Ferrara e quella di Rovigo.
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    B) Petra e il grano sostenibile


    2. Le coltivazioni nelle quali hanno origine i grani dai quali nasce Petra sono gestite con una delle 3 forme di agricoltura sostenibile (chiamata agricoltura integrata, le altre due sono la biologica e la biodinamica), soggetta a disciplinare (in questo caso quello della Regione Emilia Romagna), ad attività di controllo e all’obbligo della tenuta del quaderno di campagna da parte di ciascun agricoltore.
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    C) Petra e la difesa integrata

    3. La scelta della coltura integrata è stata dettata dal fatto che la difesa della pianta sotto la guida di un team tecnico di esperti (Università, Regione e Istituto metereologico) offre maggiori garanzie di sicurezza alimentare del grano (e quindi della farina) rispetto alle altre due forme di agricoltura sostenibile.
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    D) Petra e gli agricoltori

    4. La crescita delle coltivazioni utili per Petra nel tempo è favorita dal fatto che integriamo la remunerazione degli agricoltori coinvolti con il pagamento di un sovrapprezzo rispetto ai valori di mercato.
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    E) Petra tracciata dalla terra al sacco

    5. L’utilizzo di grani italiani da filiera corta e il contatto diretto con le strutture di ammasso dei grani ci permette di tracciare con la massima precisione oggi possibile la farina fino al campo di coltivazione.
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    F) Petra e il clima

    6.  i grani coltivati nella zona di Ferrara e Rovigo possono variare negli anni in dipendenza delle condizioni climatiche prevedibili e dello stato dei differenti terreni. A monte c'è un importante lavoro di un equipe tecnica dalla scelta dei semi e alla difesa integrata delle colture. Il grano utilizzato in questa annata è prevalentemente il rosso di Bologna che nel tempo ha manifestato un buon adattamento al clima del luogo.
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    G) Petra e la sicurezza alimentare

    7. Le farine della linea Petra, come nessun’altra in Italia, combinano i vantaggi della macinazione integrale e a pietra del grano (gusto e profilo nutrizionale completo) con la più avanzata tecnologia di selezione del chicco (il grano è conservato in silos a temperatura controllata che evita per quanto possibile l’utilizzo di insetticidi, poi prima della macinazione i chicchi sporchi o malati sono scartati e non puliti) oggi disponibile in Europa. Perfino le macine di Pietra sono incapsulate in contenitori a tenuta stagna per evitare contatti della farina con l’ambiente esterno a partire dal silos del grano, passando per la selezionatrice ottica e fino alla confezionatrice dei sacchi. 
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    H) Petra e la macinazione "integrale"

    8. La macinazione integrale è quella che dà come risultato la presenza nella farina di tutte le parti del chicco, escluse ovviamente quelle non adatte all'alimentazione umana. Invece farina integrale è una dicitura di legge che prescinde dal tipo di macinazione adottato. per questo motivo sui sacchi di Petra trovate le diciture Tipo 1 e integrale che rispondono a un requisito di legge e non sono invece indicative di un tipo di macinazione.
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    I) Petra e le farine con tutto il grano

    9. Il progetto Petra è stato avviato nel 2006 dalla famiglia Quaglia per sensibilizzare i consumatori verso l’uso delle farine da macinazione integrale (E NON INTEGRALI) e spingere la produzione del molino verso tale direzione più gustosa e salutare di pari passo con il gradimento dei consumatori e le possibilità di approvvigionamento del grano.
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    J) Petra e la comunicazione

    10. Questa modalità di sviluppo sostenibile dell’azienda parte dall’idea che è più utile coinvolgere i consumatori nella storia del prodotto che consumano, piuttosto che portarli ad acquistarlo con una politica aggressiva in termini di prezzo e presenza nei grandi canali distributivi. Tant’è che i forti investimenti in comunicazione avviati dal Molino Quaglia dal 2006 ad oggi hanno puntato sull' informazione e sullo stimolo alla crescita culturale del consumatore finale piuttosto che sulla pubblicità.
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    K) Petra e il marketing

    11. Il marketing del Molino Quaglia non ha mai significato pubblicità finalizzata a vendere, ma informazione utile per chi vuol provare e poi scegliere, perchè ci rivolgiamo ai nostri clienti, acquisiti o probabili che siano, quali componenti di una comunità che condivide con noi valori e convinzioni. Petra non è solo raccontata, ma anche studiata a livello accademico e utilizzata in test nutrizionali su gruppi di volontari in importanti istituti italiani ed esteri. Un esempio è questo testo estratto da una pubblicazione accademica del 2014 dove si parla anche delle modalità di macinazione di Petra e delle diversità nutrizionali rispetto ad una farina con ampio spettro di utilizzo.

ENERGIA


L'organismo umano ha bisogno di energia per vivere in una situazione di benessere. Poca energia indebolisce il corpo e la mente, troppa energia li appesantisce facendo progressivamente decadere la relazione dinamica con il mondo esterno. 


Il grano di Petra prima della mietitura al confine segnato dal Po tra le provincie di Rovigo e Ferrara.

UNA FARINA COMPLETA E DIVERSA DA TUTTE

La farina di grano tenero Petra ha un alto contenuto di fibra alimentare naturalmente presente nei chicchi di grano. 
Chi mangia un prodotto realizzato con Petra si innamora del suo spiccato gusto di grano e ne apprezza la digeribilità. 
Il segreto è nei grani teneri selezionati senza compromessi sulla qualità delle proteine e nella macinazione che preserva le parti più esterne del chicco, ricche di sali minerali, vitamine e fibre alimentari. 
Petra nelle mani del professionista, così come dell'appassionato di cucina casalinga, apre orizzonti impensabili con le comuni farine raffinate.

IL GUSTO PERDUTO DEL GRANO

Quando nel 2006 il Molino Quaglia organizzò un convegno sulla relazione tra alimentazione e salute nessuno di noi immaginava che gli spunti emersi dal confronto tra importanti esponenti della filiera alimentare potessero dare origine ad una linea di farine unica nel suo genere. 
Di quell'iniziativa e delle tante parole spese, 2 concetti erano fortemente rimasti nella nostra mente: gusto ed equilibrio nutrizionale.
Da lì partì l'idea di tradurre gusto ed equilibrio in una linea di farine allo stato dell’arte, ricche di sapori e di profumi già nel sacco, nutrienti alla pari dei grani selezionati all’origine. Con l’obiettivo di dare al consumatore finale impasti saporiti senza marcatori di gusto aggiunti e con un equilibrio nutrizionale che replica quello che la natura ha dato al chicco di grano. 

Oggi l’obiettivo è stato raggiunto con la linea Petra, farine da selezione di grani teneri italiani macinati a pietra in purezza.  La purezza intesa come rispetto di rigide regole igieniche e come risultato di un processo di "rottura del chicco con la pietra", che è artigianale quanto basta per non perdere alcun elemento di gusto, ma è industriale a monte e a valle della pietra, dove la pulizia del grano e poi lo stoccaggio della farina avvengono in un ambiente incontaminato garantito da agricoltura un sistema di qualità rigoroso.

E grazie a questo equilibrio perfetto tra tecnologia e tradizione, con Petra si riscopre il gusto perduto del grano, quel profumo di terra e quel sapore rotondo e dolce che permane anche a distanza di tempo quando si mangiano pani, pizze e dolci realizzati con le nostre farine macinate a pietra. 

Con le farine Petra macinate a pietra i mugnai della famiglia Quaglia portano ogni giorno sulle vostre tavole i profumi del molino e fanno rivivere le emozioni di quando la farina sapeva di grano.

LA FARINA DI FRUMENTO INTEGRALE PER LA DIETA MEDITERRANEA

La Dieta Mediterranea rappresenta un insieme di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola, includendo le colture, la raccolta, la pesca, la conservazione, la trasformazione, la preparazione e, in particolare, il consumo di cibo. 
La Dieta Mediterranea è caratterizzata da un modello nutrizionale rimasto costante nel tempo e nello spazio, costituito principalmente da olio di oliva, cereali integrali, frutta fresca o secca, e verdure, una moderata quantità di pesce, latticini e carne, e molti condimenti e spezie, il tutto accompagnato da vino o infusi, sempre in rispetto delle tradizioni di ogni comunità. (fonte: www.unesco.it). 

Nella componente alimentare della dieta mediterranea (dove per dieta si intende lo stile di vita nel suo insieme del quale l'alimentazione è solo una parte) i carboidrati sono la fonte principale di energia per il buon funzionamento dell'organismo umano. 
Ma i carboidrati durante la digestione si trasformano troppo rapidamente in zuccheri se la digeribilità del pasto nel suo complesso non è regolata da un adeguato apporto di fibre. Ecco perché i cereali in una corretta dieta mediterranea devono essere integrali: perché in questo modo le fibre presenti nelle parti esterne del chicco fungono da regolatore del grado di digeribilità e diluiscono nel tempo la trasformazione dei carboidrati in zuccheri, integrando le fibre degli altri alimenti alla base della piramide alimentare (frutta e verdura). 
Ecco perché Petra macinata a pietra è la farina ideale di una corretta dieta mediterranea, cioè quello stile di vita dove la trasformazione dell'energia del cibo in energia per il corpo avviene con il minore spreco possibile, grazie alle fibre che riducono il carico glicemico, allungano il senso di sazietà e regolano il transito intestinale secondo regole alimentari che si adeguano al livello di dinamismo dell'individuo.

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Molino Quaglia via Roma 38 Vighizzolo d'Este (PD)